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Rassegna Stampa
M° Stefano Mainetti - Compositore e Direttore d'Orchestra - ROMA
Ho sempre ammirato chi dedica la propria vita all'insegnamento, in particolare a quello della musica. Credo che la sua conoscenza sia importante quanto quella della filosofia, della matematica, della storia e che un sano avvicinamento allo studio e all'ascolto della materia sia fondamentale per la formazione di ognuno di noi, indipendentemente da cio' che faremo. Non sempre pero', da bambini si riceve una buona educazione musicale, sia a causa dei vetusti programmi ministeriali, sia per la scarsità di testi adeguati.
"Alla Scoperta della Musica" di Pino Caputo, colma in parte la lacuna, prendendo per mano i piccoli scolari, portandoli a spasso lungo il meraviglioso percorso della piu' eterea delle Arti. Tutto avviene quasi per gioco ma con rigore, nel rispetto di una ferrea logica armonica che, se appresa fin da subito, portera' i ragazzi ad un corretto approccio con la musica di qualsiasi genere.
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M° Rocco Basile - Contrabbassista di Agropoli (SA)
Ritengo che i Libri Favola "Alla Scoperta della Musica", di sicuro sono dei metodi da inserire, oltre che nelle scuole di musica private, anche nelle scuole primarie.
Trovo geniale l'idea del M° Pino Caputo, di voler insegnare la Musica, raccontando una favola, parlando il linguaggio degli stessi Bambini. Credo che tutto il progetto "Alla Scoperta della Musica", sia davvero innovativo, giusto e anche indispensabile.
E' molto importante, iniziare un percorso formativo, finalizzato all'apprendimento di nozioni musicali, fin dalle scuole primarie; percorso che sicuramente darà ai Bambini, la possibilità di conoscere il magico mondo della Musica, selezionando i musicisti di domani. Tale possibilità e linguaggio, sono mancati nella mia esperienza personale, i miei approcci con la Musica, risalgono alle scuole secondarie. Oggi, sono un musicista affermato, ma rimpiango di certo i 5 anni delle primarie, dove non ho avuto la fortuna di poter iniziare un discorso musicale giusto. Oggi, posso davvero gioire, perchè grazie ai Libri Favola "Alla Scoperta della Musica" del M° Pino Caputo, ci saranno dei Bambini che avranno la possibilità di iniziare un percorso psicopedagocico musicale, già dalla tenera età, e credo che sia un traguardo importante.
Quindi, non posso far altro che congratularmi con il M° Pino Caputo, augurandogli, e perchè no augurandomi, che i Libri Favola, siano introdotti in tutte le scuole primarie, diventando un veicolo di apprendimento per i musicisti di domani.
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M° Donato Giovinazzo - Docente di Pianoforte PopMusicCenter - Lauria(PZ)
Abbattere la soglia di apprendimento dell'educazione musicale e ricondurla sotto i sette anni è stata da sempre la grande sfida degli educatori. Ad oggi entrare nel linguaggio dei bambini e far comprendere loro la regina delle arti rimane ancora un mistero. Volumi e trattati di illustri pedagoghi, proposte didattiche di insigni maestri sembrano aver affrontato il problema con risultati, ahimè, non troppo incoraggianti. Nel corso della mia decennale esperienza di educatore nel campo musicale ho incontrato, tuttavia, taluni casi di bambini prodigio, obiettivamente dotati di una predisposizione fuori dal comune. In essi la musica è innata. Ho riscontrato in loro la medesima caratteristica; in altre parole è come se avessero una “memoria pre-natale”: sanno ancor prima di conoscere! Questi sono dei privilegiati ma, purtroppo, una percentuale ridottissima (meno dell'uno per cento) e, come tale, non adatti per considerazioni di carattere generale. La realtà è che la musica è matematica, i valori frazionari devono essere chiari in testa agli allievi per poter districarsi tra le note. L'eccezionale lavoro di Pino Caputo, sembra aver messo in discussione tutto. Si è inventato una favola e ha fornito a noi educatori una chiave di lettura diversa. Ho avuto modo di sperimentare il suo testo “Alla Scoperta della Musica” nella mia scuola con risultati davvero sorprendenti. Non si parla più di semibreve, minima e semiminima, ne di due quarti, tre quarti e quattro quarti, ma di un eroe di nome “Adams” che conduce gradualmente il bambino al discernimento del suono e del rumore passando attraverso il riconoscimento di una vasta gamma di strumenti musicali. Questo percorso arriva alla consapevole scelta della propria inclinazione e del proprio strumento musicale, il tutto aiutato dal papà o dalla mamma che presenziano alle lezioni leggendo la favola ai bambini non ancora capaci di farlo. I genitori assumono un ruolo fondamentale nel percorso formativo del bambino. L'opera mette a disposizione una vasta gamma di esempi audio ed è organizzata per un numero totale di 25 lezioni, che opportunamente Pino Caputo ha chiamato Avventure; il tutto supportato da un CD che il bambino può ascoltare a casa allo scopo di svolgere gli esercizi, anzi, gli indovinelli come l'autore eccezionalmente preferisce definirli. Dalla mia esperienza, credo di poter concludere che il testo “Alla Scoperta della Musica” di Pino Caputo è davvero unico e fondamentale per dare a tutti i bambini dai quattro anni in poi, la possibilità di un proficuo avvicinamento a questa arte nel tentativo di fornire a questa societa più musicisti possibili.
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M° Salvatore Barbuscio – Docente di Contrabbasso di Cosenza.
Il nostro antenato musicista (“Adams”), protagonista della favola in Musica: “Alla Scoperta della Musica” di Pino Caputo, mi ha fatto pensare ad una ideologia della quale “Adams” stesso ne è il persecutore, dove è riuscito a scoprire la “bellezza” che è del mondo, che sta sulla terra, e attraverso l'acquisizione di questa facoltà – virtù, quindi attraverso lo studio di questa Arte – Musica, che ne è la cellula costitutiva, si riesce a coinvolgere ad unire le persone che popolano il mondo stesso, seppure di svariate civiltà.
Per mezzo della virtù universalistica che è intrinseca nella Musica in quanto simbolo di Armonia fra le persone che la utilizzano venga un augurio di VITA: lo studio della Musica e quindi la conoscenza di quest'Arte e la sua fruizione dia sempre maggiore consonanza fra i vari popoli e le tante civiltà e che si cerchi sempre maggiormente la “bellezza” che è degli altri in modo che il Libro Favola “Alla Scoperta della Musica” ed il nostro “Adams” ci facciano scoprire quotidianamente il Bel Suono e non lasciarsi frastornare dal solo rumore che renderebbe l'esistenza di tutti assai sgradevole.
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M° Lorena Scaccia – Docente alla Scuola di Canto Moderno di Civitavecchia (Roma)
Complimenti, sono stata piacevolmente colpita dal Libro "Alla Scoperta della Musica" per vari motivi. Il primo fra tutti è l'elemento favola, con il protagonista "Il Piccolo Adams", che diventa per i bambini un piccolo eroe da emulare. Sicuramente potrebbe creare una complicità tra i piccoli studenti e "il piccolo Adams" a vantaggio dell'apprendimento. A mio parere è un libro di facile comprensione, estremamente scorrevole e molto chiaro, proprio quello che ci vuole per i bambini che spesso fanno fatica a concentrarsi.
Ho notato un'ottima terminologia, mi piace molto la definizione di movimento che viene chiamato "secondo", questo è un termine più familiare ai bambini e tra l'altro il suono delle vecchie sveglie nello scandire i secondi produce una sorta di suddivisione, che è alla base del solfeggio. Molto educativo, ritengo sia, l'attenzione ai suoni ed ai rumori che ci conducono allo strumento vero e proprio presentandocelo come qualcosa di naturale, maturato dalle nostre esigenze e sensibilità e non come qualcosa di imposto. In Bocca Al Lupo.... e di nuovo tanti tanti complimenti.
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M° Oreste D'Alessandro – Docente di Educazione Musicale nella Scuola e Secondaria di Primo Grado - Marina di Camerota (SA)
Ho letto il Libro con un insieme di emozione e di stupore.... Man mano che andavo avanti, mi sembreva di essere all'età della pietra, di trovarmi davvero nella posizione del piccolo protagonista! E se questo è capitato a me, penso alla facilità con cui un bambino di 5 o 6 anni potrebbe apprendere i rudimenti della materia musicale così come sono stati proposti. Ottimo lavoro!!!! Si sentiva il bisogno e la necessità di affiancare alle isolate e sporadiche esperienze individuali, un Libro come "Alla Scoperta della Musica" adatta ad una fascia d'età, che per motivazioni fisiche/biologiche e comportamentali, apprende ed assorbe facilmente e tutto, ma, per il nostro settore, spesso dimenticato sotto questo profilo, aveva un vuoto da riempire, e questa Libro ha colto nel segno. Il Libro è davvero un lavoro attento, scrupoloso e metodologicamente validissimo, per supportare sia il lavoro del discente, che del docente, e per portare finalmente, con un bagaglio di conoscenze, di esperienze anche pratiche ed operative (scuola del fare e saper fare), anche i bambini in prima media (oggi scuola secondaria di primo grado), con ricchezze disciplinari, facilitando di molto, soprattutto l'approccio iniziale, ad una materia, "l'Educazione Musicale", sconosciuta ai più. Ottimo il gioco dei "Rimandi", del "Bello deve ancora venire", per stimolare ancora di più, la curiosità che si rinnova, propria dei bambini.... imparare giocando e col gioco apprendere e crescere. Auguri all'Autore, per lavori sempre come questo e per altro ancora sia nel campo della didattica, sia per la Cultura e per la Musica, con la Musica e nella Musica.
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